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Amministrativo, Bilancio e contabilità pubblica, Bilancio degli enti locali dissestati, Corte Costituzionale, Sentenza n. 17 del 19 febbraio 2026

Norme impugnate:  Artt. 259, c. 1°, 261, c. 4°, e 262, c. 1°, del decreto legislativo 18/08/2000, n. 267. Nel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 259, comma 1, 261, comma 4, e 262, comma 1, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali), promosso dal Tribunale amministrativo regionale per la Campania, prima sezione, con ordinanza del 10 aprile 2025, iscritta al n. 87 del registro ordinanze 2025 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 21, prima serie speciale, dell’anno 2025. non fondatezza - inammissibilità Bilancio e contabilità pubblica – Bilancio degli enti locali dissestati –...

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Amministrativo, Previdenza, Impiego pubblico, Trattamenti di fine servizio, Corte Costituzionale, Ordinanza n. 25 del 05 marzo 2026

Passim Previdenza - Impiego pubblico - Trattamenti di fine servizio, comunque denominati, spettanti nei casi di cessazione dal servizio per raggiungimento dei limiti di età - Prevista corresponsione decorsi dodici mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro - Riconoscimento del trattamento secondo un meccanismo di rateizzazione, differentemente articolato in base all’ammontare complessivo della prestazione. Nei giudizi di legittimità costituzionale dell’art. 3, comma 2, del decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79 (Misure urgenti per il riequilibrio della finanza pubblica), convertito, con modificazioni, nella legge 28 maggio 1997, n. 140, e dell’art. 12, comma 7, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti...

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Amministrativo, Edilizia e Urbanistica, Piano Regolatore, Tar Lombardia, sez. II, Sentenza 09 gennaio 2026 n. 119

Edilizia e urbanistica – Piano regolatore – Osservazioni – Natura giuridica   Non sussiste un rapporto di rigida correlazione tra le osservazioni recepite e le scelte pianificatorie del comune di superamento delle osservazioni medesime, perché questo significherebbe privare il pianificatore della discrezionalità che gli appartiene sino all’esito del procedimento e anteporre l’interesse privato al godimento più lucrativo della propria area a quello preminente pubblicistico della pianificazione. Il potere pianificatorio non è vincolato alle osservazioni dei privati e le osservazioni non costituiscono proposte di provvedimento amministrativo. (1). Edilizia e urbanistica – Piano regolatore – Autorizzazione attività produttiva – Variante – Temporaneità   L’autorizzazione produttiva, avente una...

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Amministrativo, Contratti Pubblici e Obbligazioni della Pubblica Amministrazione, Gara, Cons. Stato, sez. V, sentenza del 04 dicembre 2025 n. 9573

Sul diritto di accesso all'offerta tecnica in presenza di segreti tecnici e commerciali e sul decorso del termine per impugnare l'aggiudicazione Contratti pubblici e obbligazioni della pubblica amministrazione – Gara – Giustizia amministrativa – Ricorso – Termine Il termine di decadenza per la proposizione di ricorso avverso gli atti di gara decorre  dal  momento in cui l’operatore economico abbia effettiva contezza del contenuto delle offerte e dei documenti di gara da cui evincere i vizi deducibili, onde evitare la  proposizione di ricorsi al buio, con conseguente incremento del contenzioso, in spregio alle esigenze di speditezza dei giudizi in materia di procedure...

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Imprese, Fornitori di servizi digitali, Stabilimento principale

Decreto legislativo n. 138/2024 Aggiornamento FAQ di ACN sulla definizione di stabilimento principale per i soggetti fornitori di servizi digitali e sull’individuazione del soggetto obbligato alla notifica nelle relazioni tra soggetti NIS L'Agenzia per la cybersicurezza nazionale “ACN", ha recentemente ag​giornato alcune FAQ relative al decreto legislativo n. 138/2024 cd. “decreto NIS"​, con cui è stata recepita nel nostro ordinamento la direttiva UE 2022/2555 cd. NIS 2. In particolare, l'aggiornamento riguarda due profili. Il primo profilo riguarda la definizione di stabilimento principale riguardo a specifici soggetti fornitori di servizi digitali, che determina la giurisdizione dello Stato membro a cui tali soggetti devono essere...

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Societario, Partecipazioni sociali, Dividendi, Art. 1148 c.c., Suprema Corte di Cassazione, Seconda Sezione civile, Sentenza n. 34221 del 26/12/2025

Azione di rivendicazione di partecipazioni sociali - Dividendi - Art. 1148 c.c. - Applicabilità - Esclusione - Ragioni. Sintesi La Seconda Sezione Civile, pronunciandosi su un’azione di rivendicazione di partecipazioni sociali, ha escluso l’applicabilità dell’art. 1148 c.c. ai relativi dividendi, enunciando il seguente principio di diritto: «I dividendi non sono conseguenza dell’utilizzo della res, ma rappresentano il portato di un’attività economica di produzione e scambio di beni e servizi e sono conseguiti in tanto in quanto vengano ottenuti utili nell’esercizio dell’attività d’impresa, che poi la società decida di distribuire. Gli utili (o dividendi) da distribuire ai soci rappresentano le eccedenze del patrimonio netto della...

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Contratti pubblici, Appalto di fornitura, Procedure di evidenza pubblica, Tar Lazio, sez. 1 quater, sentenza n.18623 del 25.10.2025

Procedure di evidenza pubblica: sull'interesse a ricorrere e l'individuazione del controinteressato e sulla determinazione del valore dell'appalto Giustizia amministrativa – Interesse ad agire – Contratti pubblici e obbligazioni della pubblica amministrazione – Appalto di fornitura – Partecipazione di due sole imprese – Ricorso avverso l’esclusione prima dell’aggiudicazione – Controinteressato – Insussistenza La natura e il livello di tutela dell’interesse a concorrere all’aggiudicazione – che è e resta strumentale e non finale – non muta in ragione del numero di partecipanti alla procedura perché nel rapporto con il bene della vita si inserisce, in ogni caso, la necessaria intermediazione provvedimentale dell’amministrazione procedente, chiamata,...

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Industria Italiana, Ottava manifattura del mondo; la seconda in Europa.

Rapporto Industria 2025: quanto è competitiva la manifattura italiana? La fotografia del Centro Studi Confindustria per comprendere la nuova geografia industriale italiana La manifattura italiana rappresenta da sempre il fiore all’occhiello dell’economia nazionale e continua a essere uno dei pilastri essenziali della crescita del Paese. Il Rapporto Industria 2025, elaborato dal Centro Studi Confindustria, nasce dall’esigenza di offrire un quadro organico, aggiornato e comparabile delle trasformazioni che hanno attraversato l’industria nell’ultimo decennio, in un contesto segnato da shock economici, sanitari e geopolitici. Al centro dell’analisi vi è il tema decisivo della competitività: il Rapporto esamina in profondità punti di forza e criticità del nostro sistema produttivo,...

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UE, Export Control, aggiornamento dell’elenco di controllo dei prodotti a duplice uso

Con il Regolamento delegato della Commissione n. 2025/2003 dell'8 settembre 2025, pubblicato nella G.U.U.E. del 14 novembre 2025, è stato effettuato l'aggiornamento annuale dell'elenco dei prodotti e delle tecnologie a duplice uso (EU Dual-Use Control List) rientranti nell'ambito del regime dell'Unione di controllo delle esportazioni, dell'intermediazione, dell'assistenza tecnica, del transito e del trasferimento di prodotti a duplice uso, istituito dal Regolamento (UE) n. 2021/821 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 maggio 2021 (c.d. Regolamento dual-use). La Commissione europea ha aggiornato la lista dei beni a duplice uso come da delega prevista dall'art. 17 del Regolamento dual-use, per allinearla alle decisioni prese nel 2024 nell'ambito...

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Industria Italiana, Export, Marchio Italia, Rapporto 2025

Il Made in Italy di qualità: una leva da 170 Miliardi di Euro L’export italiano di qualità, definito “Bello e Ben Fatto” (BBF), supera i 170 miliardi di euro e si conferma la leva strategica per la crescita del Paese, secondo il 13° rapporto del Centro Studi di Confindustria. Lo studio, presentato alla Fashion Week di San Paolo e realizzato in collaborazione con SACE e con il sostegno di ANFAO, Confindustria Accessori Moda, Confindustria Moda, Confindustria Nautica, Federalimentare e FederlegnoArredo, evidenzia un potenziale aggiuntivo di 27,6 miliardi di euro di export e definisce l’America Latina come la nuova frontiera commerciale, spinta dall’accordo UE-Mercosur e...

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